Italia Living History Group

L'associazione Italia Living History Group è apartitica e apolitica e non ha fini di esaltazione razziale di sorta.
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Italia Living History Groupgiovedì, Ottobre 15th, 2020 at 9:59am
Il fucile mitragliatore Breda Modello 30 fu in dotazione dal 1931 alle unità di fanteria come arma collettiva della squadra fucilieri del regio esercito.
Il principio di funzionamento era basato sul corto rinculo della canna solidale all'otturatore.
Il caricamento era a caricatori di soli 20 Colpi non estraibili e riempiti con apposite lastrine ,il che non consentiva un'autonomia di fuoco elevata.
Le cartucce erano di tipo speciale, identiche a quelle dei fucili Carcano 91/38 ma più potenti .
La lubrificazione delle munizioni prima di essere spinte e introdotte dall'otturatore in camera di scoppio, al fine di favorire e aiutare l'estrazione del bossolo spento a partenza del colpo avvenuto. L'olio in alcuni teatri operativi come quello dell'Africa settentrionale o quelli glaciali russi, aveva la cattiva fama di trattenere sabbia, polvere oppure, con le temperature parecchio sotto lo zero, tendeva a solidificarsi, bloccando e pregiudicando sovente l'affidabilità dell'arma.
Elementi positivi dell'arma invece erano la possibilità di cambio rapido della canna e il comodo bipiede.
Prodotta dal 1930, venne largamente impiegata dall'Esercito italiano in tutti i teatri di guerra fino al 1945 . La mitragliatrice continuò ad essere prodotta, fino alla fine della guerra, anche sotto occupazione tedesca, venendo impiegata dalla Repubblica Sociale Italiana e dall esercito tedesco.Dopo la fine della guerra l’arma rimase per un breve periodo in servizio fino al suo completo rimpiazzo con equipaggiamento più moderno ed efficiente.
Italia Living History Group
Italia Living History Groupmercoledì, Ottobre 14th, 2020 at 8:53am
NUOVA SEZIONE CENTRO-SUD!!
Italia Living History Group
Italia Living History Groupsabato, Ottobre 10th, 2020 at 5:24pm
Pattuglia Del Barbarigo fotografata al fronte. Senio (Emilia Romagna ) aprile 1945 . Notare la varietà di teli adottati a uso di mimetismi ,sia l‘equipaggiamento tedesco a disposizione dei marò: dalle granate a manico Stielhandgranate al temuto anticarro Panzerfaust fino al mitragliere con MG42 sulla sinistra.Il secondo marò è equipaggiato con Carcano mod 19/38 assieme ad altri commilitoni con MAB38.Sulla destra ai margini si può notare infine anche un nuotatore paracadutista della San Marco ,presumibilmente aggregatosi al plotone, equipaggiato con porta caricatori per MAB38 “samurai e mimetica taglio tuta ricavata dai teli M29.
Italia Living History Group
Italia Living History Groupsabato, Ottobre 10th, 2020 at 5:07pm
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Italia Living History Group
Italia Living History Groupsabato, Ottobre 10th, 2020 at 3:56pm
Sergente maggiore Battaglione Barbarigo Fronte Nettuno primi di maggio 1944. Il porta caricatore per MAB38 soprannominato “chitarra “è forse uno dei dettagli più rari delle uniformi RSI e inoltre presenti al fronte di Nettuno.Soprannominato appunto “chitarra” per la forma che ricorda lo strumento a corde ,era un versatile porta caricatori con sacca progettata per trasportare il mitra stesso. Praticamente inutilizzato ante armistizio,verrà utilizzato in massa recuperandoli nuovi dai magazzini soprattutto dalla Decima Mas e il battaglione Barbarigo (seconda foto) che li impiegherà come equipaggiamento alla partenza per il fronte di Nettuno.
Italia Living History Group
Italia Living History Groupgiovedì, Ottobre 8th, 2020 at 10:09pm
La Breda Modello 37 fu una mitragliatrice pesante prodotta dalla” Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche”.Entrata in servizio nel 1937, è stata la mitragliatrice pesante standard in dotazione all esercito durante lo svolgimento della seconda guerra mondiale.
Il funzionamento era automatico a recupero di gas e con raffreddamento ad aria. La canna andava sostituita circa ogni 450 colpi (in condizione di fuoco continuo) per farla raffreddare; la durata era di circa 20.000 colpi. Munizioni 8 × 59 mm Breda.
Caricatore a piastrina da 20 colpi .Per effettuare il fuoco continuo il servente doveva inserire un caricatore dopo l’altro, mentre il mitragliere teneva premuto il pulsante di sparo. Una caratteristica dell’arma era quella che ogni bossolo, dopo lo sparo, veniva reinserito nel caricatore. Per poter ricaricare le piastrine di alimentazione o caricatori, esisteva un macchina portatile azionata a manovella che provvedeva a togliere i bossoli dalla piastrina ed a introdurre le nuove cartucce; questo dispositivo era dotato di una tramoggia dove venivano introdotte le cartucce sfuse .
Il treppiede della Breda, robusto,aveva regolazione verticale e orizzontale e anche la possibilità di aggiustamento micrometrico, sia verticale che orizzontale, che contribuiva molto alla precisione dell’arma. Fu utilizzata anche in funzione antiaerea.Presente pressoché su tutti i fronti ,aveva fama di robustezza e affidabilità rispetto altre mitragliatrici.Fu prodotta ininterrottamente dal 1937 al 1943 poi fino al 1945 (sotto la repubblica con i tedeschi) ,quando fu sostituita nei primi anni del dopoguerra da rimpiazzi più moderni.
📸Nella foto postazione del Battaglione Lupo Fronte del Senio 1945.